
Predilige i climi temperati e il suo sviluppo è strettamente legato all’ambiente circostante. Infatti, il profumo caratteristico di ogni tartufo dipende proprio dalle proprietà del terreno in cui cresce.
Questo aroma inconfondibile non è soltanto un piacere per il palato umano: svolge un ruolo fondamentale in natura. I tartufi utilizzano il loro intenso profumo per attirare gli animali, che, scavandoli e consumandoli, contribuiscono a diffondere le spore e quindi a garantire la sopravvivenza della specie.
• Ricco di proteine
• 80% Acqua
• Privo di colesterolo
• Ricco di antiossidanti
• povero di grassi (1-6%)
Nel mondo si conoscono 63 specie di tartufo.
Di queste, 23 crescono in Italia, ma solo 9 sono considerate commestibili e adatte all’uso gastronomico. In passato, l’uomo si affidava ai maiali per la ricerca dei tartufi, grazie al loro finissimo olfatto. Con il tempo, però, i cercatori hanno cominciato a preferire i cani, che si addestrano più facilmente e, soprattutto, non mangiano i tartufi una volta trovati, rendendoli così compagni ideali per la cerca moderna.

Tartufo bianco
Tuber magnatum Pico
È il Tartufo per eccellenza, il più pregiato e conosciuto in tutto il mondo per le sue caratteristiche: l’intenso profumo che emana e il gusto estremamente delicato. Di colore giallo ocra, presenta una scorza liscia ed una polpa color nocciola con sottili venature bianche.
PERIODO DI RACCOLTA: da fine settembre al 31 dicembre.
PIANTE SIMBIOTICHE: quercia, pioppo, salice, tiglio, nocciolo, carpino nero, roverella, ginepro, ginestra e spino.

Tartufo nero pregiato
Tuber melanosporum Vittad.
Il più importante tra i Tartufi Neri, conosciuto anche come Tartufo Nero di Norcia o Tartufo Nero Dolce. Il suo profumo e il suo sapore dolciastro lo distinguono dagli altri Tartufi Neri. Presenta un peridio (Scorza) ruvido di color nero opaco e una polpa con venature bianche.
PERIODO DI RACCOLTA: dal 1 dicembre al 15 marzo.
PIANTE SIMBIOTICHE: cerro, roverella, leccio, nocciolo, tiglio, cisto e carpino nero.

Tartufo bianchetto
Tuber albidum Pico
Questo Tartufo primaverile è considerato il “cugino minore” del Tartufo Bianco per la loro somiglianza nell’aspetto esteriore, tuttavia sono estremamente diversi e nettamente riconoscibili.
Presenta una scorza liscia di color giallo ocra / aranciato, un profumo agliaceo e una polpa di colore rosso bruno scuro con grossolane vene bianche.
PERIODO DI RACCOLTA: dal 15 gennaio al 15 aprile.
PIANTE SIMBIOTICHE: quercia, pioppo, faggio, tiglio, nocciolo, salice, pino, carpino, cedro, ginepro e abete.

Tartufo nero estivo
Tuber aestivum Vittad.
È il Tartufo di maggior utilizzo nella tradizione culinaria Italiana, e quello che si trova in maggior quantità.
Il suo peridio di colore nero presenta una corteccia molto verrucosa da cui deriva anche il nome “Scorzone Estivo”.
Ha un profumo ed un gusto delicati, solari come la stagione in cui si sviluppa.
PERIODO DI RACCOLTA: dal 1 giugno al 31 agosto.
PIANTE SIMBIOTICHE: quercia, carpino, nocciolo, pino.